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Primo tempo e palla al centro!  … anzi, al centrale! Primo tempo e palla al centro! … anzi, al centrale! 11 febbraio 2017 - Maurizio Simionato Bene… Provate voi a mettere 20 ragazze dai 13 ai 23 anni in una palestra, alle 18 di un venerdì pomeriggio, a farle correre, saltare, fare addominali, dorsali, flessioni, plank, squat, e non sentire nessuna protesta. Oppure a spiegare come devono essere posizionate le braccia per poter eseguire un buon muro, e non doverlo ripetere 10 volte perché è bastata la prima, e non c’è neppure stato bisogno di gridare, perché tutte erano in silenzio. Beh, lui c’è riuscito, e con il sorriso sulle labbra. Un mago forse? Un ipnotizzatore? Un soldato con un fucile in mano? No, semplicemente Paolo Cozzi. Con un passato recente di medaglia d’argento alle Olimpiadi, di scudetti vinti in Serie A1, di infinite partite con la Nazionale di Volley. E oggi con un negozio specializzato per la pallavolo a due passi da noi. Ha voluto chiamarlo “Primo Tempo”, esattamente come quel fondamentale tecnico di attacco nel volley, che è tipico di chi gioca nel ruolo di centrale. Che poi era il suo, fino a pochi anni fa. E’ stato con noi con la semplicità, la naturalezza e l’umiltà che nello sport solo i veri campioni sanno avere. Per quasi un paio d’ore, ci ha insegnato qualcuno degli esercizi che lui ha fatto per anni nelle palestre e nei palazzetti di tutt’Italia e spesso anche in giro per il mondo; ha spiegato come mettere un braccio, come spostare i piedi o eseguire una rincorsa di schiacciata nel giusto modo; ma ha anche scherzato con le ragazze, e trovato il tempo per firmare qualche autografo alle bimbe del Minivolley che sono venute apposta per vedere lui, con la loro fantastica curiosità e voglia di imparare. Tutto questo come se fosse uno dei nostri allenatori da sempre. Ognuna delle ragazze sicuramente si è portata a casa qualche consiglio, si è annotata mentalmente qualche spiegazione o si è impressa nella memoria qualche suggerimento tecnico, ciascuna mettendoli poi in relazione con le proprie capacità, con la propria età e con le caratteristiche della propria squadra. Ma di sicuro tutte, non importa se tredicenni o ventenni, hanno potuto far tesoro anche di una tra le ultime frasi che ci ha detto prima di salutarci: “Ognuna fa parte di una squadra: e in una squadra si condivide tutto: la fatica di una è la fatica di tutte, l’errore di una è l’errore di tutte: il punto di una è il punto di tutte. Solo così si è squadra. Solo così possiamo giocare e gioire in questo bellissimo sport che è il Volley”. Grazie Paolo!! …. E alla prossima!!! (… noi ci speriamo!!!...) Leggi tutto Condividi
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La Top Junior si qualifica per i quarti di coppa! La Top Junior si qualifica per i quarti di coppa! 10 febbraio 2017 - Angelo Massaro San Carlo MI - OSG 2001 2-7 (Bulgarelli 4, Gebralif 2, Furlan 1)Continua la marcia in coppa per i ragazzi di Massaro e De Santis.Gli azzurri si impongono per 2-7 sul difficile campo del San Carlo MI. Prestazione convincente e quarti di coppa conquistati.Da segnalare l'ottima prestazione da parte di tutta la squadra senza particolari sbavature. Leggi tutto Condividi
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Velasco, uno di noi ! Velasco, uno di noi ! 01 febbraio 2017 - Maurizio Simionato Salone d’onore pieno, centinaia di allenatori e dirigenti delle società sportive del CSI di Milano e provincia con le loro tute multicolore, a creare un fantastico colpo d’occhio. Una serata di quelle da “io c’ero”. Come sempre i suoi aneddoti hanno strappato applausi e sorrisi. Come sempre la sua cultura gli ha permesso di spaziare tra tanti argomenti e di non essere mai banale anche nelle cose più ovvie. E come sempre ha lasciato delle tracce su cui riflettere, esprimendo la sua opinione, ma mostrando la capacità di rimanere sempre aperto a quelle degli altri, nonostante la sua infinita carriera piena di successi e di riconoscimenti ad ogni livello, e nonostante venga chiamato in tutti gli ambiti per insegnare, spiegare, raccontare, formare. Nello sport, nelle aziende, nelle istituzioni, nello spettacolo. Per molti è già un mito, sebbene sia ancora lontano il giorno in cui dirà “Stop”.Ha avuto la forza, il coraggio, le competenze per rivoluzionare l’approccio al metodo di allenamento: dal gioco alla tecnica anziché il contrario. Non tutti concordano, è ovvio, ma molti, moltissimi lo hanno seguito. “L’allenatore non fa nulla, l’allenatore deve far fare. Dobbiamo dare indicazioni, tracciare una strada, dare una guida. Dobbiamo rendere le cose semplici, non complicarle”. “Dobbiamo educare ai valori, non a parole, ma con i fatti, praticandoli”. “Se il centro dell’attività siamo noi allenatori, non va bene. Il centro sono i ragazzi, le persone con cui abbiamo a che fare”. Ha detto cose semplici Julio. Comprensibili per tutti. Di buon senso. Ma proprio per questo spesso dimenticate, tralasciate per far spazio ad improbabili approfondimenti dal sapore ultra-scientifico e dall’apparenza “di chi ne sa”, ma dall’utilità reale magari nulla. “Ai corsi di formazione le domande più complicate e meno comprensibili me le fanno gli allenatori principianti. Quelli di serie A fanno richieste semplici, chiare”. Un po’ come dire: “A volte vogliamo metterci in mostra, far vedere che sappiamo, ma in realtà ci rendiamo la vita difficile, e soprattutto la rendiamo difficile ai ragazzi e alle ragazze che alleniamo”. Ha anche chiarito che i livelli professionistici dello sport, quelli delle nazionali, delle Olimpiadi, sono diversi da quelli del nostro CSI, vivono una realtà per molti aspetti più complessa, dove sono in gioco fattori che a noi sfuggono, o almeno non ci toccano.Ma le sue riflessioni, le sue idee che poi trasmette fino in cima alla piramide dello sport agonistico, a volte nascono osservando il nipotino che cerca di arrampicarsi sul divano, e prova e riprova finché trova il sistema giusto per salire, oppure si stufa e allora cambia gioco. “Dal facile al difficile. Dal semplice al complesso”. E sempre avendo ben chiaro che di fronte abbiamo delle persone. “Nello sport sono le emozioni che guidano la razionalità”. “Una ragazza in panchina che non vuole entrare in campo per paura di non essere all’altezza delle compagne o della gara, sta esprimendo un’emozione. Noi allenatori dobbiamo riuscire a coglierla, e poi razionalmente gestirla. Ma prima dobbiamo essere capaci di comprenderla”. “Allenare la Persona prima dell’Atleta” diceva il titolo della serata. Velasco ci ha dato un po’ di dritte. Ci ha chiarito un po’ di dubbi, e forse ce ne ha creati altri, perché non si finisce mai di imparare, e non si deve smettere mai di cercare di migliorarsi. Neanche quando si ha in casa una bacheca piena di trofei, di medaglie e di coppe. Neanche quando ci si chiama Julio. Grazie Julio, uno di noi!! Leggi tutto Condividi
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Facciamo Squadra!!! Facciamo Squadra!!! 30 gennaio 2017 - Maurizio Simionato OSG 2001 aderisce all’iniziativa promozionale lanciata da “Iper-La grande I” denominata “Facciamo Squadra”, rivolta alle Associazioni Sportive Dilettantistiche senza fini di lucro. Dal 12/01/2017 al 2/04/2017, per ogni spesa di almeno 20€ e multipli (scontrino unico), con Carta Vantaggi il Cliente riceverà direttamente in cassa una cartolina, con due tagliandi: il primo tagliando, il più piccolo, contiene un Codice Gioco che il Cliente può utilizzare per partecipare al Concorso pubblicato sul sito www.iper.it. Il secondo tagliando, con stampato un Codice EAN del valore di 1 punto, potrete consegnarlo presso il nostro Campo Sportivo T. Fabris, dove al bar troverete un’apposita cassetta per la raccolta. Questo ci consentirà di richiedere, al raggiungimento del numero di punti necessari, i premi previsti dal catalogo dell’iniziativa, consistenti in materiale sportivo. Per raccogliere più punti possibili, fai conoscere e diffondi l’iniziativa tra i tuoi amici, parenti, conoscenti, per fare in modo che ti consegnino i tagliandi con il codice EAN univoco. L’iniziativa è valida fino al 2 Aprile 2017. Diamoci una mano e.... FACCIAMO SQUADRA!!!! Leggi tutto Condividi
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