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CORSO ALLENATORE EDUCATORE SPORTIVO CALCIO – ACSI CORSO ALLENATORE EDUCATORE SPORTIVO CALCIO – ACSI 22 aprile 2017 - Daniele Bassani Acsi propone un corso avanzato per Allenatori-Educatori Sportivi presso le strutture dell'OSG2001 e l'istituto San Gaetano.Qui http://www.acsilombardia.com/it/news/132-corso-per-allenatori-di-calcio/ troverete tutti i dettagli e il modulo di iscrizione.Gli incontri avranno tutti inizio alle ore 21. Leggi tutto Condividi
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L’OSG a colloquio col Presidente del CONI Lombardia L’OSG a colloquio col Presidente del CONI Lombardia 18 aprile 2017 - Maurizio Simionato Giovedì 13 Aprile alcuni responsabili dell'OSG sono stati ricevuti dal Presidente del CONI Lombardia, Oreste Perri (famosa medaglia d'oro olimpica nella canoa). L'incontro è avvenuto presso la sede regionale del CONi, in Via Piranesi 44 a Milano.Insieme a noi anche il Presidente regionale dell'ACSI (Associazione dei Centri Sportivi Italiani) Claudio Bartelletti, nostro amico, e con cui collaboriamo da lunga data.L'incontro, durato circa un'ora e mezza, si è sostanzialmente sviluppato in tre parti.All'inizio sono stati portati all'attenzione di Perri una serie di episodi e situazioni concrete accadute recentemente e vissute in prima persona dai presenti, che evidenziano come in generale la gestione degli impianti sportivi pubblici a Milano sia un gran caos, spesso non funzionante, e con un purtroppo lungo elenco di storture ed inefficienze.Gli esempi citati hanno avuto come fattor comune una caratteristica non certo esaltante, e cioè che alle parole e promesse dei vari assessori che si succedono ad ogni rinnovo del Consiglio Comunale, poi non fanno mai seguito azioni concrete efficaci. Gli impianti pubblici mediamente vengono dati in gestione (appaltati) a società che puntualmente si dimostrano incapaci di svolgere il compito per il quale sono state incaricate. Gli spazi che dovrebbero essere a disposizione della collettività dei cittadini e delle Società Sportive di base (come l'OSG) versano spesso in condizioni che rasentano l'inagibilità, o vengono concessi con estrema difficoltà e talvolta anche negati. Gli esempi del Campo Sportivo Pavesi e del campo di calcio presso l'ex caserma Montello sono solo gli ultimi due di una lunga fila, che parte indietro nel tempo.Un altro capitolo su cui si è discusso ha riguardato i Bandi emessi dalla Regione per l'assegnazione di fondi a sostegno delle Società Sportive (ora se ne occupa Antonio Rossi, in pratica un "allievo" di Oreste Perri...). Risultano complessi, farraginosi, e di difficile utilizzo pratico... e di frequente già "chiusi" in quanto a fondi disponibili, prima ancora che si faccia in tempo a terminare le operazioni di compilazione della domanda (operazioni cui si accede online sul web, e che spesso richiedono di produrre documentazioni difficili e lunghe da ottenere e preparare).E' stata messa in evidenza anche l'ormai annosa questione dell'uso delle palestre scolastiche (di proprietà del Comune o della Provincia), con tutte le difficoltà di utilizzo dovute a sovraffollamento di richieste, burocrazia da rispettare, costi di concessione esagerati laddove a volte occorre integrare quanto versato al Comune con ulteriori fondi richiesti dalla Scuola stessa, casi di società che si accaparrano tutte le ore disponibili, salvo poi "subaffittarle" ad altre società, e così via.Perri non ha potuto fare altro che prendere atto di tutto quanto da noi esposto, dicendo di esserne solo parzialmente già a conoscenza, e di aver comunque già avuto in passato alcuni contatti vari Assessori allo Sport del nostro Comune, ma di non aver probabilmente mai approfondito abbastanza le problematiche. D'altro canto lui, in quanto rappresentante del CONI, può solo fare da "intermediario" tra le richieste delle società sportive e le capacità operative dell'Amministrazione Pubblica Locale (il Comune, la Regione). Ruolo che comunque si è preso impegno di portare avanti, promuovendo prossimamente un incontro "a tre" tra lui (CONI), alcuni rappresentanti degli Enti di Promozione Sportiva (focalizzandosi su questi più che sulle Federazioni), e gli assessori del Comune che hanno a che fare con la pratica sportiva (quindi non solo l'assessore per lo Sport). Sarebbe illusorio potersi aspettare chissà quali buone nuove notizie a breve termine, dopo questo incontro. Nè, del resto, era questo l'obiettivo. Abbiamo colto un'occasione che ci è stata data, e che di per sè rappresenta già un elemento positivo, data la disponibilità all'ascolto, all'attenzione e al dialogo mostrata dal CONI lombardo anche verso una piccola realtà di base come la nostra. Perri, e con lui tutta la sua Giunta, normalmente è abituato e per certi versi "costretto" a parlare e trattare con i Presidenti delle varie Federazioni Nazionali, o, al più, con i rappresentanti degli Enti di Promozione Sportiva (CSI, ACLI, UISP, PGS...). Aver ricevuto la piccola OSG è di certo un gesto che va a suo merito. Noi ora possiamo e dobbiamo sperare che non sia l'unico, ma solo il primo passo di un cammino che possa avere un occhio attento a chi come noi fa attività sportiva di base, magari in zone della città come la nostra dove situazioni sociali e realtà economiche spesso sono complicate e talvolta anche disagiate.E' solo una piccola goccia. Ma il mare è fatto di tante piccole gocce, una di fianco all'altra, una dopo l'altra.... Chissà.... Leggi tutto Condividi
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Reportage fotografico 2016 14 marzo 2017 - Daniele Bassani Reportage Leggi tutto Condividi
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Volley giovanile: investire nella tecnica, anche quando…. Volley giovanile: investire nella tecnica, anche quando…. 25 febbraio 2017 - Maurizio Simionato Doveva essere uno solo, ma invece Giovedì 23 Marzo sono arrivati addirittura in cinque gli amici della Scuola Regionale di Pallavolo di Arluno. Già questo è stato un primo, importante segnale. Nonostante l’ora non fosse la migliore, gli allenatori Mauro di Maulo e Gianluigi Sommaruga, insieme al loro Presidente Piero Amato e a due atlete delle loro squadre, hanno speso con entusiasmo un paio d’ore in palestra con noi, spiegandoci e mostrandoci gli aspetti più importanti di tre tipi di servizio del Volley: la battuta Float, la Jump-Float e la Jump-Spin. Per gli addetti ai lavori, sintetizziamo al massimo dicendo che le prime due sono senza rotazione di palla e con traiettoria flottante, mentre la terza prevede una palla che ruota e presenta molti aspetti in comune con la schiacciata. Le nostre 20 ragazze presenti (dalle squadre U14, U16, U18) hanno ascoltato con attenzione, provando con buona efficacia ad eseguire gli esercizi proposti. Novità e puntualizzazioni di cose già apprese in passato si sono mescolate e rincorse per tutta la sera. Un pizzico di sana sorpresa è venuto poi anche da qualche giusto richiamo ad una necessaria e costante disciplina e concentrazione che va tenuta durante l’allenamento così come nei momenti che lo precedono. Simpatico in tal senso, ma indicativo di quale dovrebbe essere il giusto approccio, il riferimento che Gianluigi ha fatto ai braccialetti che, si sa, per una ragazza sono spesso un simbolo pressoché irrinunciabile: “Se volete fare pallavolo, dovete toglierli. Potreste farvi male, e potrebbero farvi sbagliare un bagher. Li rimetterete quando uscirete dalla palestra”. O efficace nella sua chiarezza questa frase: “Se l’allenatore chiama, e voi siete lontane, magari in fondo alla palestra, si va da lui correndo, non camminando e chiacchierando come se foste a passeggio…”. Parole semplici, non di rimprovero, ma di invito a fare le cose con serietà e passione. Ma gli amici di Arluno hanno lasciato un messaggio forse ancora più importante anche agli allenatori: “Non lasciate che le ragazze giovani imparino la tecnica sbagliata di una battuta, di una schiacciata, o di qualsiasi fondamentale. Anche se questo in certe situazioni può consentire di conquistare oggi qualche punto in più in una partita di U12, U13, U14, domani, nelle categorie maggiori, si trasformerà in una barriera insormontabile, impedendo il processo di miglioramento delle atlete”. Parole forse non facili da digerire, ma estremamente sagge e vere. Occorre dunque investire nella tecnica, anche quando questo costa fatica, e anche se può voler dire vedere qualche volta il tabellone segnapunti che avanza meno di quanto ci piacerebbe. “Facciamo un esempio. Se permettiamo ad una ragazzina di 13 anni di eseguire un servizio dall’alto con un caricamento del braccio scorretto e/o non controllato pur di ottenere un tiro più forte e potente, lei memorizzerà ed automatizzerà quella sequenza disordinata di gesti nel suo bagaglio tecnico e motorio. Magari questo consentirà alla squadra di guadagnare dei punti in partita, se le avversarie non avranno un livello di ricezione sufficiente per gestire battute forti (situazione abbastanza frequente in queste categorie giovanili). Ma noi allenatori avremo commesso una serie di errori: la ragazzina non avrà imparato il controllo dei propri movimenti e di conseguenza non sarà in grado di indirizzare la palla su un bersaglio definito; faticherà tantissimo e impiegherà molto tempo a correggere l’impostazione errata del braccio, quando dovrà passare a step successivi e più complessi in questo fondamentale (… e non è detto che ci riesca…), mettendo quindi ad alto rischio futuri miglioramenti tecnici. E, ultimo ma non ultimo, potrebbe anche alla lunga andare incontro a problemi alla spalla o alla schiena dovuti all’esecuzione ripetuta nel tempo di un movimento scorretto che può provocare danni articolari, muscolari o scheletrici”. Riassumendo, sono state dunque due ore intense quelle di Giovedì scorso. Tecnica, suggerimenti, richiami, riferimenti ad alcuni princìpi di fondo da tenere sempre ben presenti: una carrellata di ottime indicazioni per tutti, insomma. Noi non possiamo che dire un grosso “grazie” agli amici di Arluno per la disponibilità e per quanto hanno saputo trasmetterci: ma siamo sicuri che il miglior ringraziamento per loro sono state tre parole dette con la massima spontaneità ed il sorriso sulle labbra da una delle nostre ragazze mentre usciva dalla palestra per tornare a casa. “Che bell’allenamento!!!” Leggi tutto Condividi
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