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Intitolazione campo a Tarcisio Fabris

18 gennaio 2016 | Daniele Bassani

Sabato 16 Gennaio 2016, un vento gelido ha spazzato via tutte le nuvole dando spazio ad una giornata di sole come a Milano se ne vedono poche.

Una luce splendida ha contornato i preparative della mattinata per poi arrivare alle ore 15 del pomeriggio a vivere un momento intenso, emotivamente impegnativo ma circondati da tanta gente, genitori, amici, dirigenti, allenatori e più importante di tutti dai bambini (e dai “bamboni”, quelli cresciuti) che hanno conosciuto Tarcisio Fabris e che se ne porteranno sempre un pezzo nel cuore.

Gli ospiti istituzionali, da Zambelli (Pres. Zona 8) a Righetti e Rizzo, oltre agli amici di sempre e a tutta la famiglia, presenti per rendere omaggio al “Vecio” del Mac Mahon.

Io stesso che sono abbastanza abituato a parlare in pubblico e alla radio, ero particolarmente emozionato e probabilmente qualcuno se n’è accorto, ma tutto è stato perfetto, non poteva andare meglio.

Di sicuro l’aiuto principale e fondamentale è stata la presenza dei bambini e dei ragazzi allievi di Tarcisio che al termine della cerimonia guidati dall’inossidabile Maurizio D’Agostini l’hanno salutato col saluto che usiamo all’inizio di ogni partita. Emozione che tutt’ora, mentre scrivo queste parole, mi stringe il cuore.

La targa di marmo che verrà prossimamente esposta è “solo” il coronamento meritato di una vita dedicata alla Famiglia e agli altri, sia grandi (vedi Lega del filo d’oro e la sua attività di parrucchiere) sia ai bambini ai quali ha dedicato tutta la sua passione sportiva ed educativa.

Grazie “Vecio”. Forse un campo di calcio per uno come te è troppo poco … ma è già qualcosa di grande.

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